Cherry Tomato Tart


Continuano i miei esperimenti culinari e questa volta tocca a Ree Drummond darmi l'ispirazione: perchè di ispirazione si tratta, visto che io ho guardato le foto, deciso che l'idea mi piaceva, e poi suppergiù ignorato il testo e fatto come mi pareva.


Innanzitutto ho semplificato: lei usa una base da torta, penso una pasta brisée: io ho optato per una bella pasta sfoglia rettangolare pronta, in modo da avere una base friabile e leggera e a fatica zero. Sui formaggi di base non ho prestato molta attenzione: quel che c'era in frigo, me lo sono fatto andare bene. I pomodorini li ho tagliati, per rendeli più leggeri e meno "bombe di lava incandescente".
Alla fine quello che ho usato è stato:

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare già pronta
1 scamorza affumicata
1 confezione di parmigiano grattugiato
2 cipolle bianche, grandi
una quindicina di pomodori ciliegina, tagliati in due o tre in modo da ricoprire la torta
4/5 foglie di basilico
sale, aglio in polvere, pepe, paprika qb

La prima cosa da fare è mettere in padella a caramellare le cipolle, affettate supersottili con un tocchetto di burro, un pizzico di sale ed un goccio d'acqua, facendolo cuocere finchè non diventano mobide e dolci.

Nel frattempo preparo la base: stendo la pasta sfoglia, e creo un piccolo bordo rialzato tutt'intorno  arrotolando le estremità della pasta su dei pezzettini di scamorza tagliati a fiammifero (evviva il bordo ripieno!).

Stendo sulla base una spolverata abbondante di formaggio grattuggiato e di pezzetti di scamorza, che condisco con un poco di pepe, aglio in polvere, paprika e sale. Io ho usato questi formaggi perchè li avevo in casa, ma darei carta bianca a mozzarelle, emmenthal e chi più ne ha più ne metta.

Su questa base formaggiosa ho distribuito le cipolle cotte, ed ho ricoperto il tutto con i pomodorini, tagliati in due o in tre (a seconda della grandezza) fino a completa copertura. Ancora una spolverata minima di sale e pepe, e poi spazio al basilico (preso dal congelatore, ma non vedo l'ora di poter andare a coglierlo direttamente dalla pianta in balcone!). In forno fino a doratura della pasta et voilà! La cena è servita.

A me è piaciuta molto, anche se quando la rifarò non disdegnerei di arrostire un pochino i pomodori pre-assemblaggio, per fargli perdere ancora più liquido e dargli un sapore più cotto... ma diciamo che anche così era ottima!



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