Mad Tea Party: perchè ci vuole un po' di follia per organizzare tutto ciò!

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Un tempo mi piaceva parecchio organizzare cene e ritrovi, ma ultimamente mi ero lasciata prendere dalla più totale pigrizia: in realtà anche le attività culinarie quotidiane erano ridotte al minimo, e di sicuro non pensavo a cene e feste. A me però organizzare cose divertenti piace parecchio, e soprattutto adoro le occasioni in cui posso sfruttare un po' di creatività extra: quindi il delizioso the in stile inglese che un'amica a condiviso via foto mi ha dato l'ispirazione per scrollarmi di dosso la letargia e lanciare l'invito per un the... a tema! Non solo cibo ma anche setting e decorazione: quale tema migliore del Mad Tea Party di Alice in Wonderland per stuzzicare la mia voglia di creare?! Per cui ho lanciato l'invito, ed ho iniziato a progettare il menu.

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Biscotti, cupcake, torta, sandwich, limonata: li vedremo tra poco - prima però mi soffermo sul setting, perchè il bello di un ritrovo a tema è studiare tutta l'atmosfera e gli accessori. Un titolo fantasioso come quello di Alice mi assicurava carta bianca per essere colorata e giocosa: piatti tutti diversi (coservo gelosamente questi piattini da dolce tutti spaiati che erano di mia nonna), tazze particolari (non è stato un problema attingere dalla mia collezione di mugs - anche se sarebbero state più indicate delle classiche tazzine da the, ma non le uso abitualmente e quindi ho adattato quello che avevo in casa!), bicchieri spaiati. La tovaglia è in realtà una tenda effetto pizzo, e carte da gioco e citazioni da Lewis Carrol punteggiano l'apparecchiatura aggiungendo colore.

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Fiori di carta crespa improvvisati (ho cercato dei tutorial online ma erano tutti super complicati, la mia versione inventata al momento mi andava più che bene) completano il decor strizzando l'occhio alle rose rosse della regina di cuori: ho davvero adorato questi portacandela bianchi con le gocce di cristallo come supporto (e pensare che li avevo in camera da letto dimenticati in un angolo) , mentre è un pò sfuggito il dettaglio del centrotavola nel vaso con le rose rosse, e bianche dipinte a metà  con tanto di pennello sporco di vernice abbandonato - come quelle dei cespugli incompleti del film.

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Visto che non c'è festa o ritrovo senza qualche selfie o foto ricordo, ho voluto giocare e creare anche dei piccoli prop da foto: semplicissimi disegni o stampe incollate sul cartoncino e ritagliate, sorrette poi da uno spiedino (che sarebbe dovto essere più lungo, ma mi sono scordata di comprarli e avevo questi in casa) per un click decisamente colorato!

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Il buffet e controbuffet che incorniciano il tavolo che ho apparecchiato non sono sfuggiti alle decorazioni: volevo dare l'impressione del the del cappellaio matto ambientato nel mezzo di una redura, per cui un pò di verde e di fiori erano d'obbligo. Sono orrendamente orgogliosa dei miei fiori canterini che sembrano confabulare nell'ombra con i loro occhi curiosi, nascondendosi dietro alle ghirlande di pino che generalmente uso a natale (ehi, volevo usare cose che avessi già in casa!).
Tante lucine ovunque: appoggiate in mezzo alle foglie, a pendere sui mobili per creare punti di interesse.

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Ho praticamente saccheggiato casa per aggiungere elementi curiosi e divertenti: animali di ceramica, fiori finti, personaggi nascosti, ghirlande di carte da gioco, e tutto quello che mi è venuto in mente: un tema così richiede colore e fantasia!

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L'effetto finale mi è piaciuto molto, e dal vivo era anche più coinvolgente che in foto: sono rimasta decisamente soddisfatta!
Il the non sarebbe stato un successo però se non ci fossero stati i giusti dolcetti: parliamo quindi di cibo. Una delle prime cose che ho pensato di fare sono stati dei biscotti che dicessero "eat me", come il dolce che fa crescere Alice. Fortunatamente la mia amica Sissi mi aveva regalato un set di stampini per fare le scritte nei biscotti, per cui....

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Per la ricetta non avevo dubbi: avrei fatto i miei classici biscotti al burro che propongo sempre a natale:
  • 500g farina
  • 250g burro
  • 250g zucchero
  • 7 tuorli d'uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale

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Dopo la cottura (a 180°, sono pronti appena iniziano a prendere colore sui bordi e devono rimanere chiari) li ho intinti per metà nel cioccolato fuso, decorandoli con delle palline di zucchero. In foto la scritta è difficile da leggere, ma dal vivo era piuttosto chiara!

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Potevo non fare dei cupcake? Sono così carini e colorati sulla mia alzatina di metallo! L'ispirazione inglese mi aveva fatto pensare a dolcetti di panna e fragole (la torta infatti avrà proprio questi elementi), per cui mi sono lasciata ispirare dai colori ed ho scelto di fare delle cupcake con la ricetta della red velvet cake, decorandole in buttercream frosting e mezze fragole.

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La ricetta è semplicemente quella della torta, che ho porzionato nei pirottini anzichè cuocere come torta:
  • 1/2 tazza di burro (125 grammi) + 1 tazza di zucchero (220 grammi) -montarli insieme con le fruste finchè non si ha un composto bello gonfiotto
  • 2 uova, aggiunte una alla volta, sempre montandole con il composto
  • 2 cucchiai da tavola di cacao + colorante rosso, aggiunti sempre con le fruste (oppure fate come me, saltate pure il colorante, e mettete almeno il doppio di cacao!!più ce n'è, più viene cioccolatosa!)
  • vanillina o aroma di vaniglia (aggiungere)
  • e infine, sempre con le fruste, incorporare (alternandoli tra loro)
  • 2 tazze e 3/4 di farina (385 grammi)
  • 1 tazza di latticello, che potete sostituire con un composto di metà yogurt magro e metà latte (un barattolo di yogurt da 125g e diciamo lo stesso barattolo riempito di latte)
  • come ultima cosa, aggiungo 1 cucchiaio da tavola di aceto e 1 cucchiaino e mezzo (da the) di bicarbonato (ignorate la puzza d'aceto, dopo la cottura non si sente!)
  • cuocere a 150°C (per una torta la ricetta dice 25/30 min, ma facendole a cupcake... beh, ho controllato spesso testando la cottura con uno spiedino!)

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In mezzo a tanti dolci, ho voluto aggiungere dei sandwich salati: ho trovato che ci stessero benissimo per spezzare il tasso di zucchero, e poi che the inglese non comprenderebbe dei sandwich ai cetrioli? (Oppure sono io che ho letto troppe volte The importance of being Earnest e non saprei rinunciare ai cucumber sandwich di Algernon).

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Ne ho preparati di tre tipi: con philadelphia, fettine sottili di cetriolo e menta, con philadelphia e prosciutto cotto, e con una farcitura di insalata di uova. Ho differenziato il taglio di quelli al prosciutto per renderli a colpo d'occhio evitabili dalla mia amica vegetariana, e li ho serviti su questa adorabile alzatina a quadretti rosa. Avendo usato pancarrè senza crosta sono risultati molto morbidi (e veloci da preparare, visto che non ho dovuto ritagliare e scartare le croste), e il trucchetto utile per conservarli in attesa di servirli è stato sicuramente metterli tra strati di carta assorbente lievemente inumidita: così non si sono seccati in attesa di essere presentati a tavola!

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Non passava inosservata nemmeno la  mia tortona alla vaniglia e fragole: semplice ed imponente allo stesso tempo. E' una ricetta che ho usato parecchie volte, perchè dà una base morbida e fragrante che si sposa con tante farciture e decorazioni. Per l'occasione ho realizzato due torte seguendo per ciascuna questa ricetta:
  • batto a spuma tre tuorli assieme a tre cucchiai di acqua bollente, e a questi poi aggiungo
  • 80g di zucchero a velo, un pizzico di sale, una bustina di vanillina, montando il tutto fino ad ottenere una spuma cremosa.
  • a parte ho montato i corrispondenti 3 albumi a neve fermissima con 40g di zucchero a velo.
  • unisco delicatamente le due creme, e poi aggiungo poco alla volta
  • 75gr di farina, 50gr di maizena e mezza bustina di lievito per dolci, setacciati assieme.
  • all'ultimo aggiungo 50gr di burro fuso
ed inforno a 170°c per 20 minuti in una tortiera da 22/24cm.
E' farcita inserendo tra le due torte un cordone di buttercream frosting che contiene una crema di panna e philadelphia, e tanti pezzetti di fragole. Decoro con altro frosting, fragole intere e zuccherini iridescenti, perlati e colorati.

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Successo inaspettato invece per la limonata alle fragole e menta: l'avevo scelta perchè mi divertiva molto l'idea di servire delle bottigliette che dicessero "drink me", sempre strizzando l'occhio alla storia di Alice. Le bottigliette le avevo, decorate con etichette ad hoc... ma cosa metterci dentro? Ho scovato sul web una ricetta per una limonata alle fragole: succo di limone, fragole frullate, zucchero, il tutto diluito 50/50 (o anche più acqua, a seconda dei gusti) con acqua fredda e guarnito con qualche fogliolina di menta: è dolce ma non troppo, con una punta rinfrescante di mena che però non sovrasta le fragole: una combinazione decisamente vincente!

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Il risultato finale era una tavola sicuramente ricca e colorata, ed un'esperienza che mi è piaciuta moltissimo... per l'autunno sicuramente mi inventerò qualcosa di nuovo, ormai ci ho preso gusto!!



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