Se la casa non si mangia... gingerbread cake!

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Se appena l'altro giorno abbiamo respirato i profumi del gingerbread con il post dedicato alla gingerbread house - tanto bella, ma mai mangiata! - oggi torniamo a respirare questi aromi con la soddisfazione aggiuntiva data dal poter assaggiare questa torta super morbida e super profumata, che ho preparato proprio con l'intenzione di offrirla durante l'incontro annuale per la realizzazione della casetta di panpepato. L'ho scoperta leggendo un libro, Voracious di Cara Nicoletti:

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In pratica era come se io stessa avessi scritto questa frase! Tanto lavoro, tanti profumi, e sì, tanta soddisfazione estetica, ma le cose che escono dal mio forno di solito sono intere per essere mangiate, non ammirate! La decisione è stata immediata: dovevo fare questa torta!

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La prima sfida era trovare la melassa: nei supermercati non si trova così facilmente! Per il primo esperimento ho dovuto lanciarmi in una rocambolesca spedizione verso Eataly (grazie, sito dell'ATM che mi indichi il passaggio di mezzi che han cambiato percorso da mesi) - poi ho scoperto un Naturasì vicino a casa che ce l'ha!

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Il secondo ingrediente che mi ha lasciata perplessa è stata la birra: la ricetta richiedeva una stout, al primo tentativo ho trovato solo una birra rossa - è andata bene in entrambi i casi. Il primo step infatti prevede di mescolare e portare a bollore melassa e birra: assicuro che l'odore che ne vien fuori è abbastanza peculiare, ma non bisogna farsi spaventare da ciò: continuiamo con fiducia, che il risulato finale merita!

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Gingerbread Cake (da Voracious, di Cara Nicoletti)

In un pentolino mescolo e porto a bollore:
  • 1 cup (350g) di melassa
  • 1 cup (230g) di stout
Aggiungo  1 1/2 tsp di bicarbonato  (con delicatezza, farà schiuma) e poi faccio raffreddare.

A parte preparo gli ingredienti secchi:
  • 2 cups (280g) farina
  • 1 tsp cannella
  • 1/4 tsp di: sale, noce moscata, chiodi di garofano, cardamomo
  • 2 tbsp zenzero fresco gratuggiato
  • 1 1/2 tsp lievito in polvere 
Nella planetaria lavoro
  • 180g burro
  • 1 cup (215g) zucchero bianco
  • 1 cup (200g) zucchero di canna

poi aggiungo (una alla volta) tre uova, e lavoro finchè morbido e gonfio. Aggiungo a questo punto, a cucchiai alterni, la melassa e birra e gli ingredienti secchi.
Cuoce in 40/50 min a 180°c.

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Avevo comprato una teglia a ciambella per l'occasione, e devo dire che il primo approccio è stato difficile: innanzitutto l'impasto era decisamente troppo per il mio stampo per cui è colato fuori, e poi la torta è uscita solo parzialmente dalla forma. Poco importa il risultato estetico: il sapore era buonissimo! La torta e sofficissima e per niente secca, un vero piacere ad ogni morso!

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C'è da dire che al secondo tentativo è andata anche peggio: io penso di aver imburrato troppo la teglia e alla fine la deliziosa parte caramellata è rimasta attaccata allo stampo, regalandomi una torta deliziosa ma disastrata (per fortuna le mie amiche non si formalizzano). Il sapore era decisamente più soft, proprio perchè mancava la parte caramellata sll'esterno che regala un aroma molto forte - insomma, io e lo stampo a ciambella abbiamo un conto aperto!!

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Riassunto della ricetta:

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Chi vuole provare questa torta?

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