Mad Tea Party: perchè ci vuole un po' di follia per organizzare tutto ciò!

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Un tempo mi piaceva parecchio organizzare cene e ritrovi, ma ultimamente mi ero lasciata prendere dalla più totale pigrizia: in realtà anche le attività culinarie quotidiane erano ridotte al minimo, e di sicuro non pensavo a cene e feste. A me però organizzare cose divertenti piace parecchio, e soprattutto adoro le occasioni in cui posso sfruttare un po' di creatività extra: quindi il delizioso the in stile inglese che un'amica a condiviso via foto mi ha dato l'ispirazione per scrollarmi di dosso la letargia e lanciare l'invito per un the... a tema! Non solo cibo ma anche setting e decorazione: quale tema migliore del Mad Tea Party di Alice in Wonderland per stuzzicare la mia voglia di creare?! Per cui ho lanciato l'invito, ed ho iniziato a progettare il menu.

Morbidosa torta al cacao e ricotta



Il lunedì in media è un giorno che tutti odiano o dicono di odiare: è finito il weekend, il prossimo break è lontanto, la settimana sembra minacciosamente infinita... difficile iniziare con un sorriso e valanghe di entusiasmo! Io però dico sempre che il giorno della settimana che odio di più è il martedì, e vi spiego perchè:

-il lunedì fa schifo a tutti. Quindi c'è uno spirito di cameratismo, ci si incoraggia a vicenda: tutto sommato, vale un pò il "mal comune, mezzo gaudio".

- il mercoledì si colloca già a metà della settimana lavorativa, ed è lo spartitraffico verso la discesa in direzione del prossimo finesettimana: arrivati a sera, si sa di essere più vicini alla fine che all'inizio, e questo non può non rincuorarci.

- il giovedì è l'anticamera dell'anticamera del weekend. Basta ripeterselo abbastanza volte per convincersene.

- il venerdì : TGIF. Qualsiasi cosa succeda, domani ci si riposa.

-il martedì invece, porello, non è ne carne nè pesce. Il giorno prima eravamo già al lavoro per cui non c'è la nostalgia del weekend, e il prossimi finesettimana è lontanissimo. Il martedì fa proprio schifo.

Per addolcire dunque questo giorno infelice,parliamo di una ricettina superfacile e superveloce ma di sicuro successo. La prova? L'ho portata diverse volte in ufficio dai colleghi e non ne è mai avanzata nemmeno una briciola!

Io lancio gli ingredienti uno alla volta nella ciotola del kitchen aid, ma ovviamente una energica mescolata con la frusta a mano va ugualmente bene. Nell'ordine quindi unisco:
  • 250g ricotta + 200g zucchero
 una volta amalgamati, unisco una alla volta:
  • 3 uova
a questo composto aggiungo:
  • 80g cacao
e una volta ben mischiato incorporo:
  • 80g farina mischiati ad 1 bustina di  lievito
Come ultimo passaggio unisco
  • 100g burro ammorbidito
e verso il composto in una teglia (indicativamente diametro 22cm) e cuocio a 180°c per 25 minuti.

La torta è morbida e soffice, estremamente cioccolatosa pun non contenedo cioccolato... ma sulla durata (conservata in barattoli di latta ben chiusi) non so darvi indicazioni: finisce sempre subito!!

La Torta di Mele esattamente come piace a me

 

Le mie colleghe lo sanno: quando arrivo in ufficio con il delizioso portatorte di stoffa in stile giapponese che mi ha regalato la mia amica Sissi, vuol dire che la nostra giornata lavorativa sarà dolce.
Di solito entro con nonchalance nell'open space che ci ospita, ma colgo subito gli sguardi di chi mi nota e controlla se stia andando a depositare il mio pacchetto sul mobile dove appoggiamo sempre i dolci da condividire (eh sì, perchè c'è un luogo prefissato. Evidentemente siamo un ufficio di buone forchette). Vedo teste che saltano su dalle scrivanie, modello "cane della prateria in ricognizione", e di solito non ho finito di aprire i contenitori che qualcuno è già venuto ad ispezionare l'offerta del giorno. Diciamo che non ho mai avuto il dubbio che i miei dolci non fossero apprezzati!

Se la casa non si mangia... gingerbread cake!

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Se appena l'altro giorno abbiamo respirato i profumi del gingerbread con il post dedicato alla gingerbread house - tanto bella, ma mai mangiata! - oggi torniamo a respirare questi aromi con la soddisfazione aggiuntiva data dal poter assaggiare questa torta super morbida e super profumata, che ho preparato proprio con l'intenzione di offrirla durante l'incontro annuale per la realizzazione della casetta di panpepato. L'ho scoperta leggendo un libro, Voracious di Cara Nicoletti:

Gingerbread House 2015, ispirazione Gaudì

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Le persone normali le casette di gingerbread le fanno sicuramente prima di natale. Io e le mie amiche  invece prima di natale andiamo a vedere gare di pattinaggio che ci sballano le tempistiche, e anche quest'anno ci siamo trovate a rimandare la creazione fino a gennaio: anche se in ritardo però la tradizione è rispettata, e la nostra terza casetta è stata un successo!

Innanzitutto rispetto agli anni passati abbiamo preso una grande decisione: basta stampo, a questo giro proviamo a creare le sagome a mano libera! Proprio dal viaggio a Barcellona abbiamo tratto la nostra ispirazione:

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